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Documentazione in Spagna

Trasferirsi in Spagna: AIRE e padrón, le due iscrizioni da fare

Dal 2024 chi non si iscrive all'AIRE entro 90 giorni dal trasferimento rischia da 200 a 1.000 euro l'anno. Ecco come si incastra con il padrón spagnolo.

27 ottobre 2026 · Riondato & Partners

Trasferirsi in Spagna: AIRE e padrón, le due iscrizioni da fare

Chi sposta la propria vita in Spagna ha due iscrizioni da fare, una per paese. In Spagna l'empadronamiento, cioè l'iscrizione al padrón municipal del comune in cui abiti. In Italia l'AIRE, l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero.

Hanno uffici diversi e scadenze diverse. E dal 1° gennaio 2024 chi salta la seconda rischia una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno di ritardo.

Chi deve iscriversi all'AIRE

L'obbligo viene dalla legge 27 ottobre 1988, n. 470. Riguarda il cittadino italiano che trasferisce all'estero la propria dimora abituale. Conta la durata: l'articolo 1 lascia fuori chi va all'estero per periodi non superiori a dodici mesi e chi parte per lavori stagionali.

Un semestre di Erasmus a Valencia, quindi, non porta all'AIRE. Un contratto a tempo indeterminato a Barcellona sì.

Il termine sta nell'articolo 6: la dichiarazione va presentata all'ufficio consolare competente entro 90 giorni dal trasferimento della residenza.

Come si fa: Fast It e il consolato

La domanda passa dal portale Fast It del Ministero degli Esteri. Ti identifichi, compili il modulo con l'indirizzo spagnolo completo e alleghi due cose: un documento d'identità valido, tuo e dei familiari che si trasferiscono con te, e un documento che provi la residenza nella circoscrizione consolare.

In Spagna la prova più lineare è il certificado de empadronamiento, il certificato di iscrizione al padrón. Ogni consolato può chiedere documenti in più, e conviene controllare la pagina della sede che copre la tua provincia: in Spagna sono il Consolato generale di Madrid e quello di Barcellona.

L'iscrizione non scatta in automatico. Il consolato esamina la pratica e la trasmette al comune italiano di ultima residenza, che ti cancella dall'anagrafe della popolazione residente e ti iscrive all'AIRE. Per la trasmissione il consolato ha 180 giorni, ma l'iscrizione decorre dalla data in cui hai presentato la domanda completa.

Un dettaglio che confonde molti: il certificato di iscrizione AIRE lo rilascia il comune italiano, non il consolato.

Le sanzioni della legge di bilancio 2024

La legge 30 dicembre 2023, n. 213, all'articolo 1, comma 242, ha riscritto l'articolo 11 della legge anagrafica, la legge 24 dicembre 1954, n. 1228. Il nuovo comma 2 punisce l'omessa dichiarazione di trasferimento all'estero nei termini con una sanzione amministrativa da 200 a 1.000 euro per ciascun anno in cui perdura l'omissione.

Tre punti del testo meritano attenzione:

  • se la dichiarazione arriva con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione scende a un decimo del minimo, cioè 20 euro, purché la violazione non sia già stata constatata e non siano partiti accertamenti di cui tu abbia avuto formale conoscenza;
  • la sanzione la accerta e la irroga il comune nella cui anagrafe sei iscritto;
  • l'accertamento va notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione risulta omessa.

Le stesse regole valgono al ritorno: chi rientra in Italia e non dichiara il trasferimento di residenza dall'estero nei termini rischia la stessa sanzione.

Il comma 243 ha aggiunto due regole all'articolo 6 della legge 470. Le pubbliche amministrazioni che, nel loro lavoro, raccolgono elementi su una residenza di fatto all'estero li segnalano al comune e al consolato. E il comune comunica all'Agenzia delle Entrate le iscrizioni e cancellazioni AIRE fatte d'ufficio, per i controlli fiscali.

Il padrón in Spagna

L'articolo 15 della Ley 7/1985, reguladora de las Bases del Régimen Local è breve: chiunque viva in Spagna deve iscriversi al padrón del comune in cui risiede abitualmente, e chi vive in più comuni si iscrive soltanto in quello dove abita più tempo durante l'anno.

La pratica si fa all'ayuntamiento, il comune, con un documento d'identità e un titolo che giustifichi l'indirizzo: di solito il contratto d'affitto, l'atto di acquisto o un'autorizzazione del proprietario. L'elenco esatto lo decide ogni ayuntamiento.

Per un cittadino dell'Unione l'iscrizione non scade. Il rinnovo ogni due anni previsto dall'articolo 16 riguarda solo gli stranieri extra UE senza residenza di lunga durata.

Il padrón è un'altra cosa rispetto al certificado de registro de ciudadano de la Unión, il certificato verde con il NIE. Quello lo rilascia l'oficina de extranjería o, in mancanza, il commissariato della Policía Nacional. L'articolo 7 del Real Decreto 240/2007 lo rende obbligatorio per chi resta in Spagna più di tre mesi, con domanda entro tre mesi dall'ingresso. Il padrón registra dove abiti; il certificado de registro attesta che risiedi in Spagna come cittadino europeo. Nella vita di tutti i giorni il padrón è quello che ti chiedono più spesso, dalla tarjeta sanitaria all'iscrizione dei figli a scuola.

Cosa cambia quando sei iscritto all'AIRE

Con l'iscrizione il comune avvisa la ASL e finisce l'assistenza del Servizio sanitario nazionale: in Italia non hai più il medico di base. L'assistenza passa al sistema spagnolo, e nei soggiorni brevi in Italia usi la tessera europea emessa dalla Spagna.

Passaporto e carta d'identità si chiedono al consolato. Alle elezioni politiche e ai referendum voti per corrispondenza; alle europee puoi votare i candidati italiani nei seggi allestiti presso le sedi diplomatiche e consolari nei paesi dell'Unione.

AIRE e residenza fiscale non sono la stessa cosa

Dal 2024 l'articolo 2 del TUIR, riscritto dal decreto legislativo 209/2023, considera residente in Italia chi per la maggior parte del periodo d'imposta ha in Italia la residenza secondo il codice civile, il domicilio (inteso come luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari) o la presenza fisica. Lo stesso vale per chi è iscritto all'anagrafe della popolazione residente, salvo prova contraria. La maggior parte dell'anno sono 183 giorni, 184 negli anni bisestili, e si contano anche le frazioni di giorno.

Ne seguono due cose. L'iscrizione all'AIRE toglie la presunzione anagrafica, ma da sola non chiude il discorso: se la famiglia resta in Italia, il fisco italiano può considerarti residente lo stesso. E chi vive davvero in Spagna senza essersi iscritto oggi può dimostrarlo, perché quella presunzione è diventata relativa. La sanzione anagrafica, però, resta.

In Spagna la regola è l'articolo 9 della Ley del IRPF: sei residente fiscale se passi nel paese più di 183 giorni nell'anno o se vi hai il nucleo principale dei tuoi interessi economici. Se entrambi i paesi ti considerano residente, decide la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna.

La sequenza, in pratica

  1. Iscrizione al padrón nel comune spagnolo dove abiti.
  2. Domanda del certificado de registro, se resti oltre tre mesi.
  3. Dichiarazione AIRE su Fast It, entro 90 giorni dal trasferimento, con il certificado de empadronamiento come prova di residenza.

Se hai dubbi su questo argomento, Riondato & Partners è qui per aiutarti

Da oltre 45 anni seguiamo italiani che si trasferiscono in Spagna e spagnoli che si trasferiscono in Italia, con due anagrafi e due fiscalità da mettere d'accordo. Se stai preparando il trasferimento o ti accorgi di non aver fatto l'AIRE in tempo, scrivici: guardiamo insieme la tua situazione prima che arrivi una sanzione.

Fonti

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