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Eredità e successioni

Rinunciare a un'eredità in Spagna se vivi in Italia

In Spagna la rinuncia si firma dal notaio, ma vale anche fatta in Italia. E con la legge spagnola la quota non passa ai tuoi figli.

20 ottobre 2026 · Riondato & Partners

Rinunciare a un'eredità in Spagna se vivi in Italia

Se sei chiamato a un'eredità in Spagna e vivi in Italia, puoi rinunciare senza attraversare il Mediterraneo. Il codice civile spagnolo vuole la rinuncia davanti a un notaio, con atto pubblico. Il regolamento europeo sulle successioni apre una seconda strada: fare la dichiarazione in Italia, davanti a un notaio o in tribunale, nella forma italiana. Quello che non dipende dal luogo della firma è che fine fa la tua quota, e su questo Spagna e Italia ragionano in modo diverso.

Prima di tutto, quale legge regola l'eredità

Il Regolamento (UE) 650/2012 stabilisce quale legge si applica all'intera successione. Di regola è la legge del Paese in cui il defunto aveva la residenza abituale al momento della morte (articolo 21). Chi ha un'altra cittadinanza può scegliere nel testamento la legge del proprio Paese (articolo 22). E la legge che regola la successione regola anche accettazione e rinuncia (articolo 23, paragrafo 2, lettera e).

Un esempio: un italiano che viveva a Malaga e non ha scelto la legge italiana in un testamento lascia un'eredità regolata dalla legge spagnola, anche per l'appartamento di Milano. Se invece nel testamento ha scelto la legge italiana, il codice civile italiano vale pure per la casa di Malaga.

In Spagna, poi, convivono più diritti civili: Catalogna, Aragona, Navarra, Paesi Baschi, Galizia e Baleari hanno regole successorie proprie. Qui si parla del Código Civil comune.

Come si rinuncia secondo il Código Civil

La regola sta nell'articolo 1008: la rinuncia all'eredità si fa ante Notario en instrumento público, cioè davanti a un notaio e con atto pubblico. Una lettera, una mail o una scrittura privata non bastano.

Le altre regole sono poche e rigide:

  • Tutto o niente. Non si rinuncia a una parte, a termine o sotto condizione (articolo 990).
  • Niente ripensamenti. Fatta la rinuncia, è irrevocabile. Si può impugnare solo per un vizio del consenso o se salta fuori un testamento sconosciuto (articolo 997). In Italia, invece, finché nessun altro ha accettato e il diritto non è prescritto, chi ha rinunciato può ancora accettare (articolo 525 del codice civile).
  • Effetto dalla morte. La rinuncia retroagisce al giorno del decesso (articolo 989): per la legge non sei mai stato erede.

Il codice spagnolo non fissa un termine generale per decidere. Chiunque abbia un interesse, per esempio un creditore o un coerede, può però chiedere a un notaio di interpellarti. Da quel momento hai trenta giorni di calendario per accettare o rinunciare, e se taci l'eredità si considera accettata puramente e semplicemente (articolo 1005). In Italia il diritto di accettare si prescrive in dieci anni (articolo 480), ma con la legge spagnola conta quel richiamo del notaio: se ti arriva in Italia, il tempo sta già correndo.

I gesti che valgono come accettazione

Ci sono rinunce che per la legge sono accettazioni. L'articolo 1000 del codice spagnolo considera accettata l'eredità quando l'erede vende, dona o cede il suo diritto, quando rinuncia a favore di uno o più coeredi determinati, anche gratis, e quando rinuncia in cambio di un prezzo.

In pratica, "rinuncio a favore di mia sorella" non è una rinuncia. È accettare e poi regalare la quota a tua sorella, con gli effetti civili e fiscali di entrambe le operazioni. Il codice civile italiano dice lo stesso all'articolo 478.

Tre modi per farlo dall'Italia

1. Firmare da un notaio spagnolo. Se in Spagna ci vai comunque, è la via più diretta: il notaio raccoglie la tua dichiarazione in un atto e la inserisce nella pratica di successione.

2. Dare una procura a qualcuno in Spagna. Firmi davanti a un notaio italiano una procura speciale per rinunciare a quell'eredità precisa, e il tuo procuratore compare davanti al notaio spagnolo. Di solito la procura richiede l'apostille dell'Aja e, se non è bilingue, una traduzione. Conviene chiedere prima al notaio spagnolo quale formato accetta.

3. Rinunciare in Italia. L'articolo 13 del regolamento consente di fare la dichiarazione davanti alle autorità del Paese in cui vive l'erede. In Italia la rinuncia all'eredità si riceve da un notaio o dal cancelliere del tribunale e si iscrive nel registro delle successioni (articolo 519 del codice civile). La Corte di giustizia UE, con la sentenza C-617/20 del 2 giugno 2022, ha confermato che questa dichiarazione è valida nella forma se rispetta i requisiti del Paese in cui viene resa, senza dover aggiungere quelli della legge della successione. Produce però effetti nell'eredità quando l'autorità che se ne occupa ne viene a conoscenza: una copia deve arrivare al notaio o al giudice spagnolo. Con la sentenza C-57/24 del 27 marzo 2025 la Corte ha poi precisato che questo foro serve a ricevere dichiarazioni, non ad aprire procedimenti diversi.

Chi prende la tua quota: qui Spagna e Italia si dividono

Molti rinunciano convinti che la loro quota passi ai figli. Con la legge italiana è così. Con quella spagnola, di regola, no.

In Italia opera la rappresentazione: i discendenti subentrano a chi non può o non vuole accettare (articolo 467 del codice civile). Se rinunci, i tuoi figli ereditano al posto tuo.

In Spagna l'articolo 929 del Código Civil stabilisce che non si può rappresentare una persona viva, salvo i casi di diseredazione o incapacità. Chi rinuncia è vivo, quindi i suoi figli non entrano al suo posto. Nella successione senza testamento la quota del rinunciante si accresce agli altri coeredi (articolo 981). Solo se rinunciano tutti i parenti di grado più vicino ereditano quelli del grado successivo, per diritto proprio (articolo 923). Con la legittima succede qualcosa di simile: la parte rinunciata va agli altri legittimari per diritto proprio (articolo 985).

Un esempio con legge spagnola e senza testamento: un padre lascia due figli e uno rinuncia. La sua quota va al fratello, non ai suoi figli. Il risultato cambia se il testamento prevede una sustitución vulgar, la sostituzione ordinaria, cioè indica chi riceve la quota quando l'erede non vuole o non può accettare (articolo 774).

L'imposta, anche per chi non riceve niente

Una rinuncia pura, semplice e gratuita non costa nulla al rinunciante sull'Impuesto sobre Sucesiones, l'imposta di successione spagnola. Pagano i beneficiari, per la quota che ricevono (articolo 28.1 della Ley 29/1987). C'è un dettaglio: se la parentela del rinunciante con il defunto è più lontana di quella del beneficiario, il fisco applica quella del rinunciante.

La rinuncia a favore di una persona determinata paga due volte: il rinunciante versa l'imposta di successione e in più si liquida la donazione di quella quota (articolo 28.2). E una rinuncia fatta quando l'imposta sull'eredità è già prescritta vale, per il fisco, come donazione (articolo 28.3).

Se a frenarti sono i debiti

Quando il dubbio è che l'eredità porti più debiti che beni, rinunciare non è l'unica via. Si può accettare a beneficio de inventario, con beneficio d'inventario, anche qui davanti al notaio (articoli 1010 e 1011). Così rispondi dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, e il tuo patrimonio resta separato da quello del defunto (articolo 1023). Lo stesso articolo 1010 permette di chiedere l'inventario prima di decidere, per scegliere con i numeri davanti.

Se hai dubbi su questo argomento, Riondato & Partners è qui per aiutarti

Da oltre 45 anni Riondato & Partners segue clienti italiani e spagnoli in questioni che stanno sulle due sponde del Mediterraneo. Se sei chiamato a un'eredità in Spagna e vivi in Italia, mettiti in contatto con noi: guardiamo insieme quale legge la regola, chi riceve la tua quota se rinunci e qual è la strada più breve per firmare.

Fonti

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